Crea sito

1953

L'orfana senza sorriso

Orfanella cattolica viene adottata da una coppia canadese protestante. Il fatto non piace ai cittadini, specie agli avversari politici.

La grande nebbia

Nell'impossibilità di avere un figlio proprio, i coniugi Graham si rivolgono a Jordan, funzionario responsabile per le pratiche di adozione. Messo sull'avviso da alcuni atteggiamenti reticenti del marito, questi, durante una trasferta a Los Angeles, svolge delle indagini su Harry Graham, costretto dalla propria attività commerciale, a soggiornare di frequente nella città. E grande è la sua sorpresa nello scoprire che, col nome di Harrison, egli è sposato a Phyllis Martin, da cui ha avuto un figlio.

Messo alle strette, Harry gli narra delle circostanze che lo hanno portato alla bigamia. A seguito della notizia della sterilità della moglie Eve, i rapporti tra i due si erano fatti sempre più freddi e circoscritti alla comune attività lavorativa, cui la donna aveva rivolto con determinazione le proprie energie. Nel corso di una gita guidata a Hollywood, alla ricerca di un diversivo alla solitudine nella grande metropoli, Harry aveva conosciuto Phyllis. Durante le trasferte di Harry, la relazione fra i due si era rinsaldata, complice l'estraneità della moglie assorbita dagli affari. Poi, Eve, a seguito della morte del padre si era trasformata. Tornata ad essere affettuosa col marito, come nei primi tempi della loro unione, aveva espresso il desiderio di adottare un figlio, eventualità che in precedenza aveva sempre escluso. Così i due si erano rivolti a Jordan.

Di passaggio a Los Angeles, Harry aveva deciso di passare a salutare, per un'ultima volta Phyllis, scoprendo che era incinta di un figlio, concepito una sera in cui, insieme, avevano festeggiato il compleanno dell'uomo. Benché Phyllis, determinata a portare a termine la gravidanza, non avesse avanzato alcuna pretesa, lui, per dare un nome ed una sicurezza al figlio, aveva insistito perché si sposassero.

Jordan lascia la casa in preda a sentimenti contrastanti: dovrebbe denunciare l'uomo, ma al contempo prova per lui comprensione e solidarietà. È lo stesso Harry ad autodenunciarsi. La sentenza sarà mite, ma, in un finale aperto, mentre le due donne lasciano l'aula del tribunale, resta sospeso l'interrogativo del giudice: "Credo che l'imputato abbia realmente amato entrambe queste donne. Forse non avrebbe potuto fare a meno di nessuna delle due. E ho la dolorosa impressione che ormai le abbia perse entrambe..."